
Il dibattito dell’ultimo Consiglio comunale si è focalizzato sulla TARI, la tassa sui rifiuti a carico di cittadini e attività. Ad illustrare le novità è intervenuta la vicesindaco Elisa Monge, che ha spiegato le recenti modifiche apportate al regolamento comunale.
L’aggiornamento si è reso necessario per recepire le nuove direttive nazionali emanate dall’autorità di regolazione ARERA, introducendo importanti agevolazioni sul fronte del sociale.
La novità più rilevante è senza dubbio l’approvazione di un bonus sociale che prevede una riduzione del 25% sulla bolletta della spazzatura, applicata sia sulla quota fissa che su quella variabile, a sostegno dei nuclei familiari in condizioni economiche disagiate. L’aspetto più vantaggioso della misura è l’automatismo: i cittadini non dovranno presentare alcuna domanda, poiché il beneficio scatterà direttamente incrociando i dati del Comune con quelli dell’INPS.
Il bonus spetta ai residenti con un ISEE in corso di validità non superiore a 9.530 euro, una soglia che sale fino a 20.000 euro per le famiglie numerose con almeno quattro figli a carico. A Cavallermaggiore questa misura accenderà un semaforo verde per 184 famiglie, traducendosi in un risparmio complessivo di 15.278 euro che l’amministrazione scalerà direttamente dalle bollette degli aventi diritto.
Sul fronte dei costi generali del servizio, la normativa vigente impone che il gettito della tassa copra integralmente le spese di investimento e di gestione della raccolta, escludendo dal computo solo lo smaltimento dei rifiuti speciali. Quest’anno il Piano Economico Finanziario ha registrato un incremento dei costi pari al 6,75% rispetto all’anno precedente.
La vicesindaco ha tuttavia tenuto a precisare che l’impatto sulle tasche dei residenti avrebbe potuto essere ben più pesante; il rincaro è stato notevolmente contenuto grazie all’avvio, nel marzo di quest’anno, del nuovo appalto per il servizio di gestione dei rifiuti, che ha permesso di ottimizzare le spese complessive.
