
Un bel modo per tornare sui banchi, con un riconoscimento per i traguardi ottenuti e uno stimolo a guardare al futuro. Sono state consegnate sabato 5 settembre, nella sala consiliare del municipio, le borse di studio in memoria dei coniugi Clerici, destinate agli allievi che si sono distinti nel loro percorso alla scuola secondaria di primo grado e che hanno scelto di proseguirlo all’istituto superiore Arimondi-Eula di Racconigi.
A fare gli onori di casa è stato il consigliere Domenico Annibale, presidente della Fondazione Clerici, che ha ricordato le origini e le finalità dell’ente, istituito in seguito alla scelta di Giovanni Clerici e Domenica Pagliuzzi di lasciare, alla loro morte, parte del loro patrimonio al Comune per sostenere iniziative di promozione della cultura, della musica e del merito, in particolare rivolte alle nuove generazioni.
«Proprio su questi principi si fonda il nostro operato, che vuole premiare i giovani e contribuire alla crescita delle scuole locali – ha spiegato Annibale –. Il merito, però, passa anche dalla capacità di affrontare con serietà le proprie scelte, in ogni ambito, dalla famiglia alle amicizie, fino al lavoro. A volte i risultati non arrivano subito, ma ciò non significa che il sacrificio sia stato inutile: con convinzione e costanza, i frutti possono arrivare anche più avanti. Per questo motivo è fondamentale perseverare e investire su se stessi».
Ha poi aggiunto: «Mi auguro che possiate continuare a impegnarvi in questa fase scolastica come nella vita di tutti i giorni. E che i vostri sforzi possano dare degli ottimi riscontri. Non mollate mai».
Parole di incoraggiamento anche da parte del consigliere Federico Soldati, membro della Fondazione: «Un plauso ai ragazzi per il traguardo raggiunto, ma anche alle famiglie, perché dietro ogni successo c’è il loro sostegno e il loro ruolo è fondamentale. L’istruzione è la base per affrontare la vita e per costruire il vostro futuro».
