
Chi l’avrebbe mai detto che l’agenda politica di Cavallermaggiore sarebbe stata dettata da un’insolita alleanza, o per meglio dire, da una convivenza forzata tra gatti e piccioni? Eppure, la questione delle colonie feline in paese è diventata una faccenda seria, tanto da spingere Chiara Voghera, capogruppo di Grande Cavallermaggiore, a prendere carta e penna per scrivere una lettera diplomatica al sindaco Davide Sannazzaro per chiedere un intervento rapido e una soluzione strutturale per i mici.
Attualmente i gatti si trovano nella zona del retro della bocciofila comunale, una collocazione che da tempo genera tensioni tra la tutela degli animali e le lamentele di una parte di residenti che invocano più decoro. A complicare il quadro si è aggiunto il piano comunale per il contenimento dei piccioni, un intervento che, tra gabbie e tentativi di cattura, ha finito per agitare gli animi, rendendo la convivenza tra piume e artigli una matassa decisamente difficile da sbrogliare per l’Amministrazione.
Per sbloccare lo stallo e risolvere l’impasse prima dell’arrivo del gelo, la capogruppo Voghera ha deciso di sostenere la proposta già avanzata via pec dalle volontarie Renata Piuma e Rita Pecchennino. La soluzione proposta prevede il trasferimento della colonia felina in un capanno in metallo situato dietro gli spogliatoi del campo di via Fiume.
