
MAROCCO – Il soggiorno breve ed intenso ad Agadir, rinomata località turistica sulla costa meridionale atlantica del Marocco, le è valso un viaggio ancora più a ovest ad agosto 2027 a Chattanooga, Tennessee (U.S.A.).
Francesca Delmonte, 30 anni, domenica 25 ottobre al suo primo mezzo Ironman ha ottenuto il pass per i Mondiali del prossimo anno.
«Non era un obiettivo dichiarato ma tra me e me ci speravo», racconta al telefono il giorno dopo essere rientrata.
Saviglianese trasferitasi a Torino dove insegna scienze motorie in una scuola elementare, all’appuntamento della triplice “Delmi” era sì una debuttante, ma con il pedigree utile per questo genere di sfide: «Fino a due anni fa ero allenatrice dell’Atletica Savigliano dove da ragazzina ho praticato il mezzofondo, e sono stata tecnico patentato FIDAL anche per l’associazione podistica Kalipé. Sono tesserata per il TriTeam Savigliano e ne ho allenato i bambini. Ho mantenuto i colori del TTS perché affezionata».
Ha preparato la gara in meno di 2 mesi e l’ha portata a termine nonostante il caldo, 30-32 gradi nelle ore centrali, che lei dice di patire.
Racconta: «Lo start era alle 6.45. La frazione di nuoto (1,9 km) è andata oltre le aspettative, l’ho chiusa in 30 minuti circa. Delle tre è stata indubbiamente la migliore. La frazione di bici (90 km) è stata la più dura, su strade ben asfaltate ma con tanti rilanci, 700 metri di dislivello circa. Dopo la Fausto Coppi avevo posato la bici: un caldo esagerato la scorsa estate. Sono riuscita comunque a mantenere un’andatura intorno ai 29-30 km orari, coprendo la distanza in 3h05’. Ho avuto ancora energie per gestire bene la mezza maratona sul lungomare di Agadir arrivando bene al traguardo. Non ero sfinita, mi sono goduta l’emozione del momento».
