
Le cicogne, ormai presenza familiare a Caramagna, hanno lasciato il segno sulle coperture di uno degli edifici storici più amati del paese. Per evitare che i materiali accumulati nei nidi compromettessero il deflusso delle acque piovane, mercoledì 28 ottobre è stata effettuata un’opera di pulizia e manutenzione conservativa alla chiesa dell’Arciconfraternita di Santa Croce, conosciuta come Batù, nel cuore del centro storico.
Con l’ausilio di un cestello per lavori aerei, una squadra di operatori specializzati è intervenuta sulle coperture e sulle grondaie dell’edificio, rimuovendo rami, paglia, fango e altro materiale organico trasportato dagli uccelli per la costruzione dei loro nidi. Le cicogne trovano infatti spesso appoggio sui comignoli e sulle strutture più alte del paese, ma i residui dei grandi nidi finiscono per ostruire i canali di scolo. Una situazione che, con l’arrivo delle piogge autunnali, rischiava di provocare infiltrazioni e danni alla struttura seicentesca, uno dei gioielli architettonici di via Luigi Ornato.
L’operazione, svolta in sicurezza grazie alla piattaforma aerea, ha consentito di liberare completamente le grondaie e ripristinare il corretto deflusso delle acque meteoriche, contribuendo così alla tutela dell’edificio. L’intervento è stato cofinanziato dalla parrocchia Assunzione di Maria Vergine, proprietaria dell’immobile, e dal Comune.
