
Manca pochissimo all’inaugurazione: i lavori nell’ala ex cronici dell’ospedale Santissima Annunziata sono terminati in tempo per non perdere i fondi Pnrr. Eppure, a un passo dal taglio del nastro, tra i cittadini serpeggia ancora un forte interrogativo: a cosa servirà la Casa della Comunità?
Nonostante l’imminente apertura, per gran parte dei saviglianesi la funzione di questo nuovo presidio resta nebulosa. L’obiettivo teorico è chiaro: decongestionare il Pronto Soccorso e offrire un punto di riferimento extra rispetto al proprio medico di base.
Strutturata su 12 ore giornaliere (8-20) per sei giorni a settimana, la Casa dovrebbe garantire continuità assistenziale per chi viene da fuori, cure per malati cronici, supporto psicologico e servizi sociali. Un accordo permetterà ai medici di famiglia di coprire fino a 6 ore settimanali, affiancati da nuove assunzioni per creare un team multidisciplinare. L
a scommessa burocratica è stata vinta, ma ora parte quella più difficile: riempire le stanze di personale e significato. La speranza è che, una volta aperte le porte e spenti i riflettori, la Casa della Comunità sia davvero al servizio della sanità territoriale
