
Lo scorso mese di agosto il Circolo Acli ha ripreso la sua attività, dopo un periodo di chiusura, sotto la guida della gestrice Anna Arcuti che si è subito rivelata la persona adatta per un buon ritorno alla normalità. In paese però, da un po’ di tempo, corrono voci poco rassicuranti circa il proseguimento dell’attività. L’abbiamo interpellata per farci raccontare come sta andando e quali sono le prospettive.
Come si è trovata in questi tre mesi di gestione del Circolo Acli?
«Mi sono trovata molto bene: le persone sono gentili, simpatiche, è come essere in una famiglia. Questo Circolo ha molte potenzialità, ma io da sola non riesco a realizzarle a pieno. Speravo in un socio che si occupasse della cucina, ma al momento non ho ancora trovato nessuno disponibile. Per questo ho evitato di incrementare la parte inerente la ristorazione, attenendomi prevalentemente al bar nelle ore pomeridiane, quando i monasterolesi amano ritrovarsi per un caffè o per una partita a carte».
C’è stata qualche eccezione però.
«Sì, in occasione del 4 Novembre abbiamo preparato il pranzo per i soci e le autorità, approfittando dell’aiuto momentaneo del cuoco Enrico. Sono riuscita anche a preparare l’apericena per i partecipanti alla camminata contro la violenza delle donne e a organizzare la cena per un socio che desiderava realizzarla proprio in questo locale. Ma mi accorgo di non poter far fronte alle tante richieste senza un aiuto in più in cucina».
C’è forse un problema di fondo che rende particolarmente critica la gestione?
«Il Circolo è legato alla partita Iva e il solo lavoro del bar non è sufficiente per far fronte alle molteplici spese. Ho fatto presente questo problema al direttivo che ora sta valutando varie possibilità di aiuto. Nell’attesa, proporrei una variazione di orario da gennaio: chiudere alle 20 alcune sere in modo che io mi possa riposare e al mattino lavorare come Oss in case di riposo per sostenere le mie spese personali. Vorrei fosse chiaro però che se ci fosse una famiglia che avesse intenzione di gestire questo Circolo io cederei volentieri il mio posto, perché mi sta a cuore che il servizio prosegua, per il bene della comunità monasterolese cui mi sono affezionata. Attendo che il direttivo mi dia un parere sulla situazione».
