
Si chiude un’era e se ne apre un’altra, decisamente più complessa e ad alta tensione politica. Per Oasi Giovani, l’ente di welfare più importante e strategico di Savigliano, è tempo di rinnovamento. Con la conclusione del secondo mandato consecutivo, il presidente uscente Gianfranco Saglione non è più ricandidabile, lasciando libera una poltrona che oggi, più che mai, fa gola alla politica cittadina. La posta in gioco è altissima, dato che parliamo di un colosso che gestisce i principali servizi per l’infanzia del territorio, dai micro-nidi alle comunità mamma-bambino, fino a numerose attività socio-educative.
Saglione è stato indubbiamente un presidente che ha lasciato il segno: sotto la sua guida, l’ente ha vissuto una profonda fase di ammodernamento strutturale e una stagione di investimenti coraggiosi, tra cui spicca l’acquisto di Palazzo Longis, un’operazione strategica che ha ampliato il patrimonio immobiliare di Oasi Giovani, garantendogli solide prospettive di sviluppo futuro.
Se nell’ultimo mandato la presidenza era stata un’espressione diretta del Comune, questa volta l’esito è tutt’altro che scontato e dipenderà dagli equilibri che si stabiliranno all’interno del nuovo consiglio di amministrazione.
Il primo tassello è stato posizionato nei giorni scorsi dal sindaco Antonello Portera, che ha ufficializzato le nomine dei tre membri del CdA di competenza comunale. La scelta del primo cittadino è ricaduta su figure di provata fiducia, tutte provenienti dalle fila delle liste civiche che hanno sostenuto la sua elezione. I nuovi nomi che entreranno nel consiglio sono Valter Nicoletti, Bruna Bassetti e Pietro Vivalda, profili che portano con sé un preciso “peso politico”. Nicoletti è espressione della lista Amici di Savigliano; Vivalda è il primo dei non eletti per Nuova Civica, Bassetti proviene da Noi per Savigliano, lista legata all’assessore Roberto Giorsino e alle consigliere Ambrogio e Longo.
Chiusa la partita delle nomine sindacali, l’attenzione si sposta ora sui quattro membri che spettano all’assemblea dei soci, le cui candidature si sono chiuse nelle scorse settimane.
