
Il sistema di videosorveglianza a Racconigi è ormai in dirittura d’arrivo. Una trentina di dispositivi sono stati installati in oltre 15 punti sensibili della città e, a breve, potranno finalmente entrare in funzione. Prima, però, restano da completare i necessari passaggi amministrativi.
«Mancano alcuni adempimenti burocratici – spiega il consigliere delegato Domenico Annibale -. Le telecamere sono state collaudate e saranno attive tra poche settimane. Dobbiamo convocare il Consiglio comunale perché è necessario approvare un regolamento apposito, che è già pronto, così come è pronta la convenzione con i Carabinieri. Ho individuato anche la Commissione e a breve si spera di fissare la seduta».
L’installazione, affidata a una ditta locale, è proseguita nel corso degli ultimi mesi e ha interessato alcuni dei luoghi individuati come maggiormente esposti insieme a Prefettura e forze dell’ordine. Tra questi figurano la stazione ferroviaria, le scuole, le piazze principali, la biblioteca, il Centro Giovani, l’ex ospedale civile, l’isola ecologica, il palazzetto dello sport e i giardinetti, oltre ad altre aree strategiche tra centro e periferia.
Intanto l’argomento continua a tenere banco anche sui social, dove nei giorni scorsi qualcuno ha ironizzato sul fatto che sarebbe bello se Racconigi fosse finalmente un Comune videosorvegliato. In realtà, precisano dall’Amministrazione, gli apparecchi sono già accesi, ma le immagini potranno essere utilizzate soltanto una volta ultimati gli adempimenti previsti.
Il sistema, inoltre, è stato progettato per poter essere ampliato. «Quello che abbiamo realizzato è espandibile in futuro e chi amministrerà potrà implementarlo in altre zone. Le postazioni attualmente presidiate risultano le più critiche, ma si accettano suggerimenti», ribadisce Annibale. L’infrastruttura sviluppata consentirà quindi eventuali estensioni senza dover ripartire da zero.
«Per aggiungerne basta stanziare poco, visto che adesso la base c’è. Spero che a ottobre possano emergere delle rimanenze dal bilancio e che si possa destinare l’avanzo a questo progetto», conclude il consigliere.
