
Per capire la decisione presa dell’Amministrazione comunale sul futuro della bocciofila comunale ci vuole una locuzione latina: “status quo”, che tradotto significa mantenere la situazione attuale delle cose. Questo in sostanza ha detto il sindaco Davide Sannazzaro in Consiglio comunale parlando della proposta che verrà formulata al direttivo della bocciofila San Pietro, tradotta poi con una delibera di Giunta. Proroga di un anno al circolo Acli (la parte bar) per continuare la gestione assecondando la richiesta dei soci di mantenere la struttura attuale senza mutazioni di indirizzo e forma. Possibilità di scegliersi un gestore. Impegno del Comune nel non lasciarli da soli, ma di stare al loro fianco e nello stesso tempo, da gennaio avviare una calendarizzazione con una serie d’incontri per ragionare su cosa può diventare l’area dove sorgono i campi da bocce.
Ed è proprio su questa parte di struttura, quella del gioco delle bocce, su cui il sindaco ha prestato maggiore attenzione: per Sannazzaro, decaduta la proposta della “Casa delle Associazioni” (che tra l’altro non contemplava la sparizione dei campi), la soluzione più auspicabile è la trasformazione dell’area giochi in un locale sportivo Asd. Alla legittima domanda della consigliera Chiara Voghera di capire se si intendeva una Associazione Sportiva Dilettantistica di bocce, sempre il sindaco provava a rispondere con degli esempi.
«In passato ci era stato proposto di mettere un gommato sul terreno da gioco e farla diventare una seconda palestra, non a uso esclusivo, ma per attività quali la ginnastica artistica, oppure i corsi sempre di ginnastica per gli anziani che oggi sono confinati nelle scuole elementari. Una palestra B della città da utilizzare come struttura ginnica».
In quella che in fondo, a parer nostro, è una spiegazione cerchiobottista di una decisione presa – dove da una parte si sono accontentati i soci che nicchiavano al cambiamento con la proroga di un anno, ma dall’altra si gettano già le basi per la trasformazione dei campi da bocce – nella sua analisi il primo cittadino, dopo aver elogiato il presidente della San Pietro Beppe Bertaina per essersi messo in gioco e aver affrontato in maniera schietta il problema, ha anche parlato di pecche di questa struttura.
