
Chi sarà della partita al prossimo giro? È questa la domanda che risuona con sempre maggiore insistenza tra i tavolini dei bar, sotto i portici e nelle piazze di Racconigi. Manca un anno alla scadenza dell’attuale mandato e, sebbene ufficialmente le bocche rimangano cucite, sotto traccia i motori della politica si sono già accesi.
Il panorama è complesso e ricco di variabili, con conferme possibili, ritorni di fiamma e nuovi inserimenti che potrebbero rimescolare le carte rispetto al duello sul filo di lana di cinque anni fa.
Valerio Oderda, il primo cittadino uscente, è un veterano della macchina comunale: prima assessore, poi vicesindaco, oggi al termine del suo secondo mandato. La legge gli consentirebbe di candidarsi per un terzo mandato. Il suo nome resta il più accreditato per dare continuità al progetto di Officina Racconigi, ma gli scenari sono molteplici: Oderda si è affermato come uno degli uomini di punta di Fratelli d’Italia nel saviglianese e le sue ambizioni future potrebbero dunque guardare oltre i confini cittadini, puntando verso Sud.
In caso di un suo passo di lato, l’Amministrazione uscente potrebbe calare l’asso Domenico Annibale, attuale e fidato consigliere. Se Oderda decidesse di non ripresentarsi, potrebbe essere proprio lui a tentare la corsa per la fascia tricolore in nome della continuità.
Resta l’incognita legata al vicesindaco Alessandro Tribaudino. Pensionato, figura della Cgil locale e molto nota nel tessuto associativo e sociale, con una storia politica diversa da quella di Oderda, la sua posizione è oggetto di speculazioni: rimarrà un fedele alleato all’interno di questa lista trasversale o tenterà un percorso autonomo, magari aggregando una squadra a sé stante?
Sull’altro versante c’è Patrizia Gorgo, attuale capogruppo dell’opposizione. Alle scorse elezioni la vittoria le è sfuggita per meno di quaranta voti, una “beffa” elettorale che potrebbe spingerla a ritentare la scalata al municipio. Tuttavia, Gorgo non ha ancora sciolto le riserve e, soprattutto, deve fare i conti con un quadro interno mutato. Il suo gruppo ha subìto la defezione del consigliere Andrea Bellino, che nel 2023 si è distaccato per formare un gruppo autonomo. Inoltre, i rapporti con l’ala più a sinistra della coalizione sembrano essersi raffreddati.
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