
Il Principe Alberto II di Monaco è stato protagonista di uno storico incontro privato all’azienda lattiero-casearia Biraghi di Cavallermaggiore, diventando ufficialmente il primo Capo di Stato a fare tappa nella città piemontese. L’appuntamento, avvenuto sabato 10 ottobre, si è inserito in un tour cuneese che ha visto il Principe impegnato già nella giornata di venerdì 9 ottobre, prima a Niella Belbo per l’inaugurazione del museo della pallapugno “Cà del balon”, poi a Cerretto Langhe per lo scoprimento di una targa sulla facciata della casa che fu dei Marchesi del Carretto, e infine a Novello.
Ad accompagnare l’illustre ospite nello stabilimento c’era la proprietà dell’azienda, rappresentata da Bruno e Anna Biraghi, insieme ad alcune autorità locali. Il Principe si è trattenuto dalle 10 alle 12,30, prima di rimettersi in viaggio verso Alba in occasione della Fiera del Tartufo.
IL “PATTO DELLA CRAVATTA”
Trattandosi di un’uscita ufficiale, ma strettamente privata, l’incontro è stato caratterizzato da un clima di grande cordialità e da un protocollo senza formalismi. Il cerimoniale non ha previsto l’obbligo della cravatta, un dettaglio di casual che lo stesso Principe Alberto ha fatto suo e che ha spinto anche tutti i presenti all’incontro a toglierla, rompendo così il rigido formalismo delle grandi occasioni.
LA SORPRESA D’EPOCA
Il momento più emozionante e simbolico della mattinata si è consumato all’interno dei cancelli dello stabilimento, dove la famiglia Biraghi ha fatto trovare in bella mostra un’auto d’epoca legata ad un aneddoto speciale. La vettura che è comparsa davanti al Principe (una Rolls Royce) fu acquistata molti anni fa nel Principato di Monaco dal ragionier Ferruccio Biraghi, storico fondatore dell’azienda, che la comprò proprio da un caro amico del Principe. insieme il Principe e la macchina.


