
Un banco vuoto nella classe 1ªAM e un’intera comunità scolastica sprofondata nel silenzio e nello sconcerto. La tragica e improvvisa scomparsa di Rasmane Ouedraogo, studente dell’Ipsia Cravetta-Marconi di Savigliano, ha lasciato un vuoto incolmabile e un dolore profondo tra i corridoi dell’istituto professionale.
Il giovane quindicenne è stato stroncato da un infarto sabato scorso mentre si trovava a bordo piscina all’Eurocamping di Finale Ligure, durante quello che doveva essere un sereno soggiorno in Riviera. La notizia si è diffusa rapidamente a Savigliano, lasciando attoniti compagni di classe, docenti e tutto il personale della scuola.
La dirigente scolastica, interpretando il sentimento dell’intero istituto, ha voluto ricordare Rasmane come un ragazzo vivace, dinamico, ironico e intelligente, che avrebbe potuto compiere un bellissimo percorso di crescita diventando un giovane adulto prezioso per la comunità. Per onorare la sua memoria e stringersi attorno alla famiglia, l’istituto Cravetta-Marconi ha osservato un minuto di silenzio nella mattinata di oggi (mercoledì).
Oltre allo studio, la grande passione di Rasmane era il calcio, disciplina in cui eccelleva. Il quindicenne, di origine ivoriana, era la punta esterna e il trascinatore dei Giovanissimi Under 15 dell’Olympic Saluzzo, società in cui era approdato quest’anno dopo aver militato nel Valle Po. Il suo allenatore, Daniele Giacchero, lo ricorda con la voce bassa.
«Sul campo era un leader serio e socievole, sempre pronto a spronare i compagni distratti e stimato anche dagli avversari della zona. Una promessa vera, tanto che nell’ultimo periodo alcuni osservatori di club più grandi erano andati a visionarlo per offrirgli un futuro nel calcio che conta», racconta alla stampa.
La tragedia si è consumata in Liguria in modo del tutto imprevedibile. Il ragazzo si trovava all’Eurocamping “Il Villaggio di Giuele” insieme ai compagni di squadra, in attesa di disputare un incontro amichevole contro i pari età del Finale, quando è stato colto da un malore mentre si trovava a bordo piscina. Nonostante il tempestivo intervento del bagnino della struttura e i prolungati tentativi di rianimazione effettuati dal personale sanitario giunto sul posto, per il giovane non c’è stato nulla da fare.
